Progetti in rete - sabato 25 maggio 2013
Sei in: »Portale Trigno Sinello »Progetti in rete
Aree disciplinari:
-le Nuove Tecnologie dell’Informazione, con particolare riferimento alle applicazioni in campo formativo -le prassi di lavoro e le metodologie di utilizzazione dei nuovi “strumenti di rete” messi a punto -le“competenze trasversali” per il lavoro in rete (knowledge management, animazione di gruppi di lavoro, mediazione, comunicazione interculturale, risoluzione dei problemi ecc.). I gruppi di lavoro si sono svolti il 29 aprile, il 13 maggio ed il 17 maggio 2004 sulle seguenti argomentazioni: -“Analisi dei problemi connessi alla formazione della rete Formativa ” , -“Messa in rete dell’offerta formativa locale ovvero alla ricerca di obiettivi condivisibili ” -“Definizione di strategie per il raggiungimento degli obiettivi”.
GRUPPO 1
D.D.II Circolo San Salvo
D.D.I Circolo Vasto.
Informagiovani S. Salvo
Ist.Comprensivo“Zimarino” Casalbordino
Istituto Comprensivo Monteodorisio
Ist. Magistrale Vasto
Sc. Media Rossetti Vasto
Liceo Scientifico Vasto
CSA Chieti
Polo Informatico Vasto
Ist. Tecn. Commerciale e Geometri Vasto
S.C.M. Servizi
CNIPA-Abruzzo
C.N.A. Vasto
Centro per l’Impiego di Vasto
Segretariato sociale (Comunità .Montana)
Segretariato sociale S. Salvo
Segretariato sociale Vasto
Segretariato sociale Casalbordino
Mundia
Ist. Agrario Scerni
GRUPPO 2
Dierreform
Liceo classico Vasto
I.T.C. S. Salvo
Ial
Enfap
CFP Padre Kolbe Vasto
Associazione Horizon Vasto
Istituto Comprensivo di Carunchio
Istituto Comprensivo di Castiglione Messer Marino
Soc. Coop. Futura
C.o.t.i.r. Vasto
Coop. Soc. C.M.A.
I.T.I.S. Vasto
Coop. Soc. Igeco Service
S.i.a Vasto
Confesercenti Vasto
Direzione didattica primo circolo S. Salvo
Direzione didattica secondo circolo S. Salvo
Direzione didattica primo circolo Vasto
Team Service
Itc Gissi
29 aprile 2004
Sono stati individuati alcuni punti focali sui quali raccordarsi:
-Uscire dalle pastoie culturali che non permettono l’effettivo sviluppo operativo della rete;
-Ricercare un linguaggio comune che porti ad una corretta comunicazione;
-Acquisire metodi e modelli che si basano sull’attivazione di un sistema che ottimizzi le risorse.
-Imparare a condividere quanto ci è proprio per una collaborazione fattiva che porti ad una effettiva ricaduta non solo sul territorio e l’utente ma anche sui partner della rete;
-Modulare ed adattare le idee progettuali alle esigenze del territorio attraverso una conoscenza più approfondita di esso per cui bisognerà sempre partire dall’analisi dei bisogni reali.
-Condividere prassi comuni.
-Definire uno standard formale per la pianificazione operativa di tutte le attività da svolgere che preveda anche l’alternanza di lavoro di gruppo e di lavoro a distanza.
13 maggio 2004
Dalla discussione si evince il riconoscimento di un territorio con problemi legati a:
-risorse (umane, culturali, ambientali, ecc.)che non vengono sempre utilizzate, sia per mancanza d’informazione, sia di supporto;
-alla mancanza di professionalità, che non sono sempre reperibili localmente;
-alla offerta di manodopera disoccupata e che, a volte, non risponde all’offerta di lavoro;
-alla mancanza di un supporto nell’‘orientamento scolastico e lavorativo legato al territorio;
-alla mancanza di formazione ad hoc,
ma soprattutto alla mancanza di una vera ed immediata informazione legata alle opportunità, alle attività, alle esperienze in atto o in fieri.
17 maggio 2004
Si ritiene... prioritario per conseguire dei risultati soddisfacenti
1. Conoscenze ed uso dello stesso linguaggio
necessitando, di una corretta comunicazione l’uso di un codice perfettamente conosciuto nei termini e nei significati.
2. Uso dello stesso format
enumerazione delle condizioni preliminari, alla attivazione ed allo sviluppo di dinamiche di Rete condizioni preliminari all’attivazione e allo sviluppo di dinamiche sottese alle attività collettive(quali la reciproca conoscenza dei percorsi formativi, la condivisione di informazione la divulgazione di percorsi professionali, l’interazione tra insegnanti e formatori, la realizzazione di collaborazioni integrative e percorsi integrati) risulta necessaria l’individuazione l’adozione, di prassi comuni per la gestione della qualità.
3. Strumenti. condivisi
Tale sistema si avvarrà di un centro risorse virtuali, in grado di promuovere la circolazione delle informazioni e permettere la condisione di progetti formativi in tigrati tra pater della Rete.
L’azione si è proposta di realizzare un processo di organizzazione, diffusione dei risultati delle conoscenze ed esperienze prodotte nell’ambito delle iniziative locali, rappresentanti un importante patrimonio a volte poco utilizzate.