Liceo Classico LV Pudente - sabato 31 luglio 2010
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Il Liceo Classico è una scuola secondaria superiore che, dopo un corso quinquennale ed un esame di Stato, rilascia un diploma di superamento dell’esame, valido per l’iscrizione a tutte le facoltà universitarie e per la partecipazione a tutti i concorsi della Pubblica Amministrazione. La sua specificità è nello studio approfondito della cultura classica, intesa nella complessità di lingua, letteratura,arte, storia, pensiero; ma nei programmi trovano ampio spazio anche le discipline di tipo scientifico in una misura sufficiente a garantire un proficuo accesso a facoltà di questo indirizzo.
La maggiore attenzione che il Liceo Classico rivolge alle discipline umanistiche ha la sua ragion d’essere nel convincimento che i valori tramandati dalla civiltà greco-romana siano ancora fermenti di vita e di cultura autentica e favoriscano la formazione di una personalità completa e di una mentalità problematica e critica.
L’applicazione sulle strutture linguistiche, la riflessione sull’espressione artistico-letteraria, l’esame razionale dei fatti e delle manifestazioni del pensiero, unitamente alla corretta attenzione dedicata al mondo delle scienze, costituiscono una rigorosa palestra per lo sviluppo delle capacità di analisi della realtà e per l’acquisizione di una visione sinteticamente unitaria del sapere.
Nel circondario vastese il compito di offrire ai giovani una formazione di questo tipo è stato assolto per più di 50 anni dal Liceo Classico “L. Valerio Pudente”. Il bacino d’utenza della scuola comprende tutti i paesi del Territorio limitrofo e diversi comuni del Molise, tanto che oggi metà della popolazione studentesca è costituita da pendolari che quotidianamente, grazie ad una capillare ed ampia rete di autolinee, riescono regolarmente a raggiungere la sede scolastica.
Le famiglie degli studenti appartengono prevalentemente alla piccola e media borghesia: impiegati, liberi professionisti, piccoli imprenditori, commercianti; ma non mancano artigiani, operai, agricoltori. Va detto, però, che, nonostante le diverse provenienze territoriali e le differenti estrazioni socio-culturali, i nostri studenti, grazie al rigore logico sotteso allo studio delle varie materie, trovano in breve tempo una loro omogenea connotazione nell’acquisizione di capacità critiche che sono peculiare e distintiva conquista di chi segue un percorso formativo ad indirizzo classico.
Tuttavia, da qualche anno, abbiamo riscontrato modifiche nella domanda di formazione da parte delle famiglie e della società, per cui i progetti, che sono parte integrante del Piano, intendono essere una risposta alle richieste di una cultura certamente “classica”, ma sensibile alle nuove manifestazioni artistico-letterarie proprie della società della comunicazione.
Il Piano, dunque, nella sua connotazione fondamentale parte dall’intento di ripensare la cultura umanistica, senza rinnegarne le radici, non cogliendone però solo la dimensione letterario filosofica, ma anche quella scientifica, che pure la cultura antica ci ha tramandato, e rendendone attuale il potenziale “retorico”, inteso come apertura ai nuovi linguaggi ed alle tecniche della comunicazione. In questa direzione vanno l’introduzione di due moduli di informatica in ciascuna delle sei classi ginnasiali, l’inserimento della Storia dell’Arte nel biennio ginnasiale, l’introduzione del Diritto e della seconda lingua comunitaria.